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Sucker (Il Molo 2008) / Alessia Crespi

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Sucker
di Alessia Crespi

L’adolescenza è un giardino dalla vegetazione rigogliosa dove le sensazioni e i sentimenti e le passioni vengono amplificati all’eccesso. Dove gli amori e le amicizie sembrano unici e irraggiungibili e irripetibili. Dove un addio improvviso, lacerante come un proiettile che ti buca il cuore, può lasciare una crepa che nessuno mai sarà capace di curare e un nuovo incontro può mozzarti il fiato. Dove le gocce di pioggia che cadono dal cielo, in un pomeriggio qualunque, diventano coccinelle che si suicidano sfracellandosi sull’asfalto, e un prato di periferia, ai margini della città, diventa un mondo da fiaba da dove puoi spiccare il volo verso un mondo che non c’è.
Il mondo di Senia è un giardino rigoglioso che nasconde un luogo speciale di cui solo lei possiede le chiavi; è un altare pagano dedicato a Lele: Lele che l’amava, di un amore unico, eterno e definitivo; Lele che lei amava, di un amore unico, eterno e definitivo. Lele che l’ha lasciata da sola per andare in un posto da cui non si torna più.
Il mondo di Senia è il mondo di una crisalide non ancora diventata farfalla, il mondo di chi ha ancora impressi negli occhi gli ultimi fotogrammi di un addio violento e troppo doloroso.
Il mondo di Senia è il mondo di quella stessa crisalide che diventa farfalla, e sbatte forte le ali per correre incontro a una vita che forse nemmeno vale la pena di vivere, perché il passato è un peso troppo difficile da reggere con le sue sole forze.
Il mondo di Senia ha come colonna sonora il giro di chitarra distorto di un pezzo punk. Effimero e veloce come la vita dei protagonisti di quell’epoca troppo breve ma capace di lasciare una traccia indelebile nella storia.
Nel mondo di Senia c’è tutta la disperazione del grunge dei Nirvana, la stessa musica che, appena un decennio fa, ascoltavano proprio i sucker, quei ragazzi che indossavano jeans slavati e camicie di flanella. La generazione dei loser, dei perdenti, quella di Senia, quella che cantava Kurt Cobain, vera anima nera nascosta tra le righe del racconto. Quasi una sorta di moderno Virgilio, che con la sua muta presenza e le parole della sua lettera d’addio insegna a Senia a volare via. Non importa dove.
Sucker è un romanzo crudo e commovente, dove l’adolescenza, l’emarginazione, il dramma del suicidio e la solitudine sono raccontati con tutta la rabbia e la dolcezza e la poesia di chi, quegli anni, li ha vissuti.
Un romanzo per chi era adolescente negli anni novanta e non ha dimenticato certi pomeriggi di pioggia, rannicchiati con la schiena contro il muro e lo stereo a tutto volume a buttare giù tutto il male che fa crescere. Un romanzo per chi è adolescente oggi e non attacca stupidi lucchetti da nessuna parte, perché i lucchetti ce li ha nel cuore; per chi, un giorno, guardandosi indietro vedrà quel giardino non più rigoglioso ma soffocato dalle incombenze e dalle responsabilità della vita da adulto. E infine un romanzo dedicato a chi, allora e oggi, si è arreso e ha deciso si rimanere giovane per sempre «perché è meglio bruciare improvvisamente che spegnersi lentamente» come ha scritto Kurt Cobain prima di andare via. Per sempre.

Editore: Edizioni Il Molo
Uscita: 15 ottobre 2008

Scopri il mondo di Senia, visita il MySpace ufficiale del romanzo di debutto di Alessia Crespi
http://www.myspace.com/ilmondodisenia

Written by onthedesk

8 Ottobre 2008 a 12:47 pm

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