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La presentazione perfetta – Grande successo a Rimini per il Girolibro e Iuri Gaudi.
Negli anni ci è capitato di partecipare a decine e decine di presentazioni sparse per l’Italia, serate più o meno affollate, più o meno interessanti; piccoli successi annunciati, qualche sorpresa e qualche inevitabile debacle. Talvolta siamo stati testimoni di chiacchierate stimolanti, altre volte di inutili e talvolta noiosi giri di parole. Spesso, quello che ci rimaneva di quelle serate non aveva nulla a che spartire con la presentazione in sé, spesso i momenti di incontro e confronto più stimolanti sono arrivati dopo, magari in un buon ristorante davanti a un ottimo bicchiere di vino. Siamo da sempre convinti che la leggerezza di un incontro informale sia meglio della supponenza di tanti relatori. Cercavamo qualcosa di nuovo quale mezzo di promozione di un libro, c’era qualcosa di nuovo che ci girava intorno e che ci trascinava avanti.
Poi, una notte di febbraio, in una Rimini nebbiosa che somigliava al manifesto di un film del grande maestro Federico Fellini, ciò che ancora era indefinito è diventato un progetto. Quel giorno non potevamo certo immaginare ciò che sarebbe stato il Girolibro. Non potevamo immaginare che mesi dopo, in una Rimini torrida e colorata, l’idea di una notte d’inverno diventasse un evento unico.
La cronaca scritta di ciò che è stato sabato scorso avrebbe il sapore dell’impresa. Dovremmo trovare il modo per raccontarvi come al Tiki – Bagno 26 il sole fosse ancora feroce e la spiaggia affollata e di come solo un’ora più tardi un libro sia diventato catalizzatore di pensieri durante l’aperitivo più bello della città, al Mucho Macho.
Dovremmo raccontarvi dell’afa che nulla poteva contro le buone vibrazione che tanto amiamo quando al Turquoise era quasi il tramonto e la spiaggia era già vuota e sembrava di stare dall’altra parte del mondo con il bar e gli ombrelloni a un passo dal mare. Di come l’atmosfera, con il passare delle ore e del buon vino e della birra, si colorasse delle sfumature più diverse. Di come ogni pagina del libro diventasse tangibile nel racconto di chi l’ha scritto, l’ha letto, di chi ci ha creduto fino all’ultimo.
Di come la cena sulla terrazza che dà sul mare, nello storico locale che sta in fondo a quella striscia di asfalto e cemento che è il molo di Rimini, fosse già luogo per parlare del domani che ancora doveva venire. Dovremmo raccontarvi come, all’improvviso, all’una di notte passata, in un Rockisland stracolmo di gente, nella città che non dorme mai, il dj abbia deciso di fermare la musica, presentato in un crescendo di atmosfera Iuri Gaudi per poi mandare il book trailer de Il soldato perfetto, nel silenzio assoluto che nel frattempo era calato.
Non è possibile farlo, no, perchè certe emozioni si fermano negli occhi e sulla pelle.
Difficilmente dimenticheremo lo sguardo perso e poi il sorriso incredulo di Iuri, gli sguardi ipnotizzati dei ragazzi e delle ragazze, con gli occhi incollati sullo schermo, un attimo prima che la musica tornasse ad esplodere dappertutto. Difficilmente dimenticheremo l’attimo preciso in cui siamo usciti dal Rockisland, con la luce del giorno che già cadeva lieve sull’Adriatico, da est, che sembrava indicare la strada; la strada da percorrere per far arrivare il libro a più lettori possibili, la strada che in parte avevamo appena percorso, iniziata la sera prima. La sera del giorno della presentazione perfetta.
La cronaca scritta di cosa è stato il primo Girolibro con Iuri Gaudi mai potrà mai rendere reali certe sensazioni. Quella serata andava vissuta e basta. Bisognava esserci.
E il nostro grazie va proprio a chi sabato c’era e a chi ha reso possibile tutto questo: dallo staff dei locali che hanno ospitato gli aperitivi a quello del Rockisland, “dove mi sento sempre a casa” ci diceva Iuri solo qualche settimana fa mentre correva come un matto per dar corpo alle nostre e alle sue idee.
Hai ragione Iuri, sabato ci sentivamo a casa anche a noi con Lorenzo, con Robo, con Luna, Glauco e Fabio. I luoghi che ci hanno ospitato li ricorderemo sempre come la casa del primo Girolibro. “Quello del Soldato perfetto”.
