Archive for Luglio 2008
Giovani cosmetici (Sartorio Editore, 2008) con un racconto di Cristiana Danila Formetta
Giovani cosmetici
a cura di Giulia Belloni
con un racconto di Cristiana Danila Formetta
L’antologia dei giovani cosmetici è frutto di un lavoro di anni, della lettura di migliaia di racconti, dell’incontro con moltissimi autori e autrici italiane. Diciotto autori e diciotto testi tutti italiani e contemporanei, scritti in poche pagine e a rotta di collo, con l’urgenza di chi non si è ancora seduto su nessuna sicurezza, e vuole solo raccontare la sua storia. Diciotto storie dove la scrittura tutela la bellezza, un valore ormai equivocato, griffato, contaminato, che resiste tuttavia come un bisogno, come un sogno che minaccia la realtà, che si crea spazio nella mente, che, nonostante tutto, luccica. Uno stile minimalista, sorvegliato: per storie inedite lontane da tutti i romanzi da cocktail. Scenari brevissimi, aperture di attimi come scatti fotografici su un mondo che ancora nessuno ci ha raccontato. Diciotto voci che si scandiscono dentro di noi come pagine che si girano, una dopo l’altra. E dicono che non è vero che tutto è già finito, se si può ancora raccontare senza difese la propria storia, e pensare che possa essere letta, e cambiare cose: se si può ancora credere che, anche se solo per un attimo, magari, quella brevissima storia difenda la bellezza.
Editore:Sartorio editore
Uscita: in libreria
Per amggiori informazione e per la rassegna stampa http://giovanicosmetici.blogs.it/
T&Z su aNobii – il social network dedicato ai libri
aNobii è un social network nato con l’intento di mettere a confronto le letture e le opinioni di milioni di lettori in tutto il mondo. Recensioni, consigli e quant’altro sull’universo libri.
Per sapere di cosa si tratta, leggete qui.
Noi volevamo esserci.
Per questo, da oggi, la nostra libreria diventerà uno strumento per promuovere gli autori della scuderia e per parlarvi dei libri che non ci stancheremo mai di leggere e rileggere.
Angelo Marenzana e Iuri Gaudi: eventi e rassegna stampa
Grandi soddisfazioni e ultime fatiche estive per Iuri Gaudi e Angelo Marenzana.
Venerdì 25 luglio, alle ore 18.00, a Novi ligure, in occasione della Mostra Mercato del Libro della provincia di Alessandria, in Piazza Mariano Dellepiane, Angelo Marenzana presenterà il suo ultimo romanzo Legami di Morte.
Presenta Barbara Balbiano.
Continua anche l’ottimo riscontro sulla stampa e sul web per entrambi gli autori:
Alla pagina Rassegna Stampa dello scrittore alessandrino, sul sito www.angelomarenzana.net, potete trovare una selezione delle recensioni e degli articoli usciti su Destinazione Avallon e Legami di Morte.
Altre notizie sui Legami di Morte sono disponibili sul sito dell’editore Dario Flaccovio.
Archiviato il successo del primo Girolibro e forte del passaparola, Il soldato perfetto sta già ottenendo i primi riscontri di pubblico e critica.
Sul blog del MySpace ufficiale del libro le prime recensione sul romanzo.
Qui invece potete scaricare e ascoltare (in formato MP3) l’intervista di Iuri Guadi su RTV San Marino del 7 luglio scorso.
L’intervista è disponibile anche in formato WMA.
Maurizio Landi a Rieti ai Campionati Mondiali di Volo a Vela
Giovedì 10 luglio 2008, ore 19,30
FAI Campionati Mondiali di Volo a Vela
Aeroporto Ciuffelli, Rieti
Presentazione del romanzo “Il cane e l’arte del volo a vela”
Interviene con l’autore: Gregory Alegi (giornalista e storico dell’aviazione)
Sport e cultura, binomio audace ma azzeccato. Dall’8 al 20 luglio si tengono all’aeroporto di Rieti i Campionati mondiali di Volo a Vela e, in tale occasione, il 10 luglio alle ore 19.30, sarà presentato il romanzo di Maurizio Landi Il cane e l’ arte del volo a vela, edito da Neftasia editore. La presentazione è un’opportunità per avvicinare allo sport aereo, e alle sue emozioni, un pubblico che solitamente non manifesta interesse per questo genere di attività, ma che potrebbe trovare nell’incontro letterario un valido motivo per una passeggiata in aeroporto. Il clima estivo e la suggestiva presenza dei numerosi velivoli impegnati nelle gare rappresentano sicuramente una curiosa occasione per una serata all’aria aperta ed uno spunto interessante per i media.
Tra le pareti di pietra di un vecchio frantoio sulle colline un giornalista quarantenne restaura il relitto di un aliante. Questo il punto di partenza della narrazione di Maurizio Landi che pagina dopo pagina svela un lavoro scandito dai ritmi arcaici e immutabili della campagna. Un cane è il fedele compagno di tanta laboriosa solitudine, controparte, nella sua natura animale, dell’essenza teconologica della macchina volante. L’indagine sulle vicende passate del velivolo, così pregno della storia e delle emozioni di chi lo aveva usato per staccarsi da terra, diventa per il protagonista quasi un’ossessione: chi, cosa, aveva messo fine ai suoi voli? Può essere il cielo il miglior posto da cui conoscere la terra? L’autore, nella sua opera, risponde di sì e guida il lettore in una pacata immersione ad alta quota nella vita vera nella quale si è sempre più coinvolti nelle emozioni del protagonista fino alla realizzazione di un progetto che trascende la semplice ricostruzione di un aliante.
«Sono felice di presentare il mio libro durante i Mondiali di Volo a Vela. – dichiara Maurizio Landi – I volovelisti sanno bene le sensazioni quasi poetiche che si vivono ai comandi di un aliante e mi auguro che la cornice dei Campionati ed il mio libro possano trasmettere ad un pubblico più vasto questo genere di emozioni. Volare è un sogno perché ha dei sogni la capacità di trasfigurare la quotidianità per permetterle di rappresentare i nostri bisogni più profondi. L’aliante ruba alla natura le invisibili energie che gli consentono di restare in aria, come il cane fiuta il mondo per sentirsi parte della natura. Ce ne è abbastanza per intitolare un libro Il cane e l’arte del volo a vela, ma anche per concedersi una serata in aeroporto tra macchine dalla forma perfetta come sculture e campioni del volo».
Il romanzo è stato definito da Gregory Alegi, uno dei principali storici dell’aviazione, «una valida aggiunta al non ricco scaffale della letteratura aviatoria italiana […]. L’aliante è protagonista e chiave di lettura, evitando il duplice rischio di diventare un tecnicismo o una mera scenografia».
Maurizio Landi è nato a Salerno nel 1965 e ha lavorato per programmi televisivi e radiofonici quali “Radio a Colori, “Senza rete”, “Italiani brava gente”, “Mi manda Rai Tre” e “Striscia la notizia”. La passione per il volo lo ha portato a specializzasi in giornalismo aerospaziale ed oggi dirige “Dedalonews”, l’unico quotidiano europeo del settore. «Non so se è una storia autobiografica. – conclude l’autore – Certo, il protagonista, come me, oltre ad avere un cane è un giornalista e un pilota della domenica. Diciamo che ho voluto raccontare di cose che conosco».
Alessia Crespi in libreria ad ottobre con il suo primo romanzo
S’intitola Sucker, il romanzo di debutto di Alessia Crespi che le edizione Il molo pubblicheranno il prossimo ottobre.
Tra i primissimi tentativi dichiarati di young adult italiani, Sucker, ha in realtà una doppia e affascinante valenza.
È un romanzo per chi era adolescente negli anni novanta e non ha dimenticato certi pomeriggi di pioggia, rannicchiati con la schiena contro il muro e lo stereo a tutto volume a buttare giù tutto il male che fa crescere. È un romanzo per chi è adolescente oggi e non attacca stupidi lucchetti da nessuna parte, perché i lucchetti ce li ha nel cuore.
Una storia sospesa tra fiction – la drammatica vicenda di Senia, la protagonista, sorprende per la chirurgica capacità dell’autrice d’indagare i sentimenti più estremi – e realtà – per via di quella colonna sonora rock e per l’invisibile (ma tangibile) presenza di Kurt Cobain, compianto leader dei Nirvana, che attraverso le parole intrise di dolore della sua lettera d’addio, diventa una sorta di guida in un viaggio che difficilmente riusciremo a dimenticare.
Nata a Milano nel 1980, Alessia Crespi lavora come autrice per il teatro e per la televisione.
Nel suo passato artistico anche un’esperienza come dj e speaker nella storica radio varesina Radio Lupo Solitario. Per conoscerla meglio, clicca qui.
La presentazione perfetta – Grande successo a Rimini per il Girolibro e Iuri Gaudi.
Negli anni ci è capitato di partecipare a decine e decine di presentazioni sparse per l’Italia, serate più o meno affollate, più o meno interessanti; piccoli successi annunciati, qualche sorpresa e qualche inevitabile debacle. Talvolta siamo stati testimoni di chiacchierate stimolanti, altre volte di inutili e talvolta noiosi giri di parole. Spesso, quello che ci rimaneva di quelle serate non aveva nulla a che spartire con la presentazione in sé, spesso i momenti di incontro e confronto più stimolanti sono arrivati dopo, magari in un buon ristorante davanti a un ottimo bicchiere di vino. Siamo da sempre convinti che la leggerezza di un incontro informale sia meglio della supponenza di tanti relatori. Cercavamo qualcosa di nuovo quale mezzo di promozione di un libro, c’era qualcosa di nuovo che ci girava intorno e che ci trascinava avanti.
Poi, una notte di febbraio, in una Rimini nebbiosa che somigliava al manifesto di un film del grande maestro Federico Fellini, ciò che ancora era indefinito è diventato un progetto. Quel giorno non potevamo certo immaginare ciò che sarebbe stato il Girolibro. Non potevamo immaginare che mesi dopo, in una Rimini torrida e colorata, l’idea di una notte d’inverno diventasse un evento unico.
La cronaca scritta di ciò che è stato sabato scorso avrebbe il sapore dell’impresa. Dovremmo trovare il modo per raccontarvi come al Tiki – Bagno 26 il sole fosse ancora feroce e la spiaggia affollata e di come solo un’ora più tardi un libro sia diventato catalizzatore di pensieri durante l’aperitivo più bello della città, al Mucho Macho.
Dovremmo raccontarvi dell’afa che nulla poteva contro le buone vibrazione che tanto amiamo quando al Turquoise era quasi il tramonto e la spiaggia era già vuota e sembrava di stare dall’altra parte del mondo con il bar e gli ombrelloni a un passo dal mare. Di come l’atmosfera, con il passare delle ore e del buon vino e della birra, si colorasse delle sfumature più diverse. Di come ogni pagina del libro diventasse tangibile nel racconto di chi l’ha scritto, l’ha letto, di chi ci ha creduto fino all’ultimo.
Di come la cena sulla terrazza che dà sul mare, nello storico locale che sta in fondo a quella striscia di asfalto e cemento che è il molo di Rimini, fosse già luogo per parlare del domani che ancora doveva venire. Dovremmo raccontarvi come, all’improvviso, all’una di notte passata, in un Rockisland stracolmo di gente, nella città che non dorme mai, il dj abbia deciso di fermare la musica, presentato in un crescendo di atmosfera Iuri Gaudi per poi mandare il book trailer de Il soldato perfetto, nel silenzio assoluto che nel frattempo era calato.
Non è possibile farlo, no, perchè certe emozioni si fermano negli occhi e sulla pelle.
Difficilmente dimenticheremo lo sguardo perso e poi il sorriso incredulo di Iuri, gli sguardi ipnotizzati dei ragazzi e delle ragazze, con gli occhi incollati sullo schermo, un attimo prima che la musica tornasse ad esplodere dappertutto. Difficilmente dimenticheremo l’attimo preciso in cui siamo usciti dal Rockisland, con la luce del giorno che già cadeva lieve sull’Adriatico, da est, che sembrava indicare la strada; la strada da percorrere per far arrivare il libro a più lettori possibili, la strada che in parte avevamo appena percorso, iniziata la sera prima. La sera del giorno della presentazione perfetta.
La cronaca scritta di cosa è stato il primo Girolibro con Iuri Gaudi mai potrà mai rendere reali certe sensazioni. Quella serata andava vissuta e basta. Bisognava esserci.
E il nostro grazie va proprio a chi sabato c’era e a chi ha reso possibile tutto questo: dallo staff dei locali che hanno ospitato gli aperitivi a quello del Rockisland, “dove mi sento sempre a casa” ci diceva Iuri solo qualche settimana fa mentre correva come un matto per dar corpo alle nostre e alle sue idee.
Hai ragione Iuri, sabato ci sentivamo a casa anche a noi con Lorenzo, con Robo, con Luna, Glauco e Fabio. I luoghi che ci hanno ospitato li ricorderemo sempre come la casa del primo Girolibro. “Quello del Soldato perfetto”.











