On the desk

Blog dell’agenzia letteraria Trentin & Zantedeschi

Archive for Febbraio 2008

Erano Voci (Il Molo 2006) di Giorgio Bona

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Erano voci
di Giorgio Bona

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«Lo conoscevo da poco, ma mi feci di lui l’idea di un uomo scaltro, diffidente, astuto. Lo si leggeva nei suoi occhi sfuggenti, che non ti guardano mai direttamente, che celano una sottile ma evidente curiosità. Il suo modo di parlare flemmatico, chiaro, era tipico di quei burocrati dei grandi ministeri moscoviti, ma lui mi colpiva con quel suo modo di ascoltarti compassato, zelante, assorto, le mani che di continuo sfioravano le sigarette come a voler toccare qualcosa che dà sicurezza, le pupille dilatate dal fumo eccessivo.»

Un viaggio a ritroso nel tempo e nello spazio, che corre su un doppio binario: il ricordo autobiografico e la realtà di un incontro/scontro con la cultura russa, misteriosa e ambigua, ma assolutamente affascinante.
Questi due momenti si sposano felicemente sulla pagina, dando vita a un intrigo in cui il protagonista si trova coinvolto, sulle tracce di un fantomatico scrittore russo la cui identità è tenuta gelosamente nascosta. Nell’intreccio si delinea il ritratto della Russia nel periodo della perestrojka, con tutti i residui che il comunismo ha lasciato dietro di sé, si sul piano politico che culturale. Una riflessione sulla letteratura intesa come risposta alle mille voi che affollano l’animo umano, descritta da un traduttore dal russo che si rivela essere fine conoscitore della grande tradizione sovietica.

Editore: Il Molo
Uscita: in libreria

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20 Febbraio 2008 alle 12:41 pm

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La lingua dimenticata della cometa (Il Molo 2007) / Giorgio Bona

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La lingua dimenticata della cometa
di Giorgio Bona

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Editore: Il Molo
Uscita: in libreria

Una zona del basso Piemonte, terra di vini pregiati e fonte di ricchezza. Una malattia contagiosa e irreversibile, la flavescenza dorata che debella vigneti e lascia una cupa desolazione. Tre misteriosi omicidi, forse legati alla diffusione del contagio. Un commissario burbero e stanco che ritorna nella città in cui è nato e cresciuto e non la riconosce più tanto è divenuta perfida e chiusa. Un diabolico bandolo della matassa per il più originale degli scrittori piemontesi.

“In questo nuovo romanzo Giorgio Bona lascia le lontane terre russe per addentrarsi in quelle di casa sua. Quelle dove è nato, e dove vive. Quelle che conosce bene. È infatti la campagna piemontese la vera protagonista di questo libro, e in particolare quella del basso Piemonte, nel circondario del piccolo comune di Cassine a pochi chilometri da una più famosa e turistica Acqui Terme. Ed è la terra spigolosa e un po’ astiosa, abitata da paisan, contadini perfettamente pennellati dall’autore anche grazie all’abile uso di parole dialettali che permettono di inchiodare sulla pagina e senza mezzi termini, in modo ironico, sarcastico e a volte crudele, una figura, una situazione o una stato d’animo secondo la cultura alessandrina. In questa terra si produce vino. E di vino si vive. Non solo per il suo commercio, ma per quanto è capace di incidere sulla cultura e sull’animo dei paisan. Vino come filo rosso che parte dai vigneti secolari, che scorre per comprendere la vita di una comunità. Più che gli avvenimenti delittuosi (sui quali indaga Daniele Arena, commissario altrettanto spigoloso, capace di rispecchiare perfettamente le peculiarità del suo autore) è proprio la raffigurazione del mondo che sfuma attorno ai fatti che rendono questo libro degno dell’apparire in una collana di brivido. La narrazione scivola sull’atmosfera noir, degna delle migliori campagne cupe, nebbiose e retrive raccontate da un maestro come Lansdale. La scena forte è sempre in agguato, ed è questo che inchioda, ma non arriva, lasciando un turbamento. Lo fa radicare tra le zolle di questa stessa terra spesso rude dove già in autunno si vive tra la bruma, la condensa che sale dal terreno e dove non sarebbe una meraviglia sentire l’eco del terrificante ululato del mastino dei Baskerville.
Con Giorgio Bona non occorre andare oltreoceano o oltremanica per sentirsi parte di certe emozioni, è sufficiente fare un giro dalle parti di casa sua, annusare in giro gli odori, specchiarsi nei colori spesso vivaci ma quasi sempre privi di luce. E cercare di farsi raccontare da lui personalmente, o qualche contadino (magari sfuggito da questo libro) quale è veramente il timore che si porta dietro per l’intera comunità la Flavescenza Dorata (il cancro della vite), cancro che può svilupparsi a macchia d’olio fino a distruggere intere coltivazioni, intere annate di sacrifici, e, di conseguenza, intaccare sì il portafoglio dei produttori. Ma può andare oltre, fino a rosicchiare un pezzo di anima.” Angelo Marenzana

Bookcrossing, i libri degli autori di T&Z in libreria

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6 Febbraio 2008 alle 10:58 am

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Tre nuovi scrittori nella scuderia di T&Z

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In attesa delle anticipazione sui prossimi libri in uscita, ma non solo, tre nuovi scrittori entrano a far parte della scuderia di T&Z:

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Alice Bresciani è nata a Milano nel 1981. Da sei mesi vive e lavora a Londra.
Laureata in Sociologia, ha vissuto in Norvegia, Lituania e Nuova Zelanda. I motivi che l’hanno sempre portata a muoversi sono principalmente tre: curiosità, confronto, irrequietudine. Durante gli ultimi due anni universitari ha fondato ed è stata capo redattrice del giornale di Facoltà: “Moleskine-Appunti Erranti”. Ha lavorato come maschera al Teatro Alla Scala, come copywriter per una agenzia pubblicitaria italiana ed ora come ricercatrice per una società americana di ricerche di mercato. Ama leggere, scrivere e viaggiare e nutre una non troppo segreta passione per due uomini eccezionali: Tiziano Terzani e Bruce Chatwin.

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Nato a Venezia nel 1950, Nello Ballarin si trasferisce per lavoro in provincia Vicenza, dove vive da 35 anni. A metà degli anni settanta, con tre soci, fonda la “Bottega Veneziana”, destinata a diventare, sino all’inizio del 2000, uno dei più famosi laboratori di scenografia italiani. Con questo marchio Nello collabora ad allestimenti teatrali nei più famosi teatri del mondo. Dal 2005, come libero professionista, si occupa di concept and design nel mondo dell’entertainment.

Maurizio Del Santo

Maurizio del Santo, appassionato cultore da sempre della letteratura fantascientifica, ha pubblicato racconti in diverse riviste e antologie, tra le quali “I nuovi mondi di Delos” (Delos Books, 2004). Da anni collabora con “Fantascienza.it”, principale portale italiano dedicato al genere, pubblicando racconti, recensioni e saggi.
È stato finalista del Premio Alien nelle edizioni 1998, 2000, 2001 e 2002.

Written by onthedesk

2 Febbraio 2008 alle 6:11 pm